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Cravatta, che passione!

Donald Trump, il nuovo presidente degli Stati Uniti, la indossa solo rossa. Piace molto ai politici e alle star. Gucci la propone come accessorio femminile. E per i fanatici c’è perfino una Giornata Internazionale della Cravatta.

Tra il sartoriale e il casual si insinua l’ottimismo dei colori forti. Nasce la “tendenza cravatta“, segno maschile di una moda che cerca un nuovo riscatto.

Oscar wilde diceva che Una cravatta ben annodata è il primo passo serio nella vita.

Ci sono star che non riescono a farne a meno: semplicemente giacca e cravatta sono parte della loro immagine. Alcuni nomi: George Clooney, Leonardo DiCaprio, Bradley Cooper. È curioso, ma questo accessorio maschile non si è particolarmente evoluto negli anni. Piuttosto è diventato un accessorio femminile, come dimostra la sfilata Gucci Primavera/ Estate 2016 (GUARDA LO SHOW).

La cravatta nasce nel 1618, durante la Guerra dei Trent’anni. La portano i croati, come piccoli foulard annodati al collo, e i parigini la copiano. Alla fine degli anni Novanta, due ricercatori, Thomas Fink e Yong Mao dell’Università di Cambridge, dimostrano che è possibile annodare la cravatta in 85 modi. Molto più che un accessorio, la cravatta esalta un look formale, completa lo stile nelle occasioni importanti.

Tonalità e motivi diversi incontrano i tessuti più pregiati tagliati in modo del tutto particolare e unico. La seta, il cotone, la lana e il cashmere sono i migliori tessuti per tanti modelli di cravatte sartoriali.

La cravatta è un capo elegante e raffinato da avere sempre nel guardaroba e abbinarla ai completi di un uomo.

La sua presenza prepotente la si nota non solo nelle collezioni dedicate, ma è diventato un capo di tendenza e di moda.

Si è evoluta. La fantasia di piccoli e timidi pois non esiste più: al suo posto, forme e tinte nuove, dallo stretto al molto largo, dai fiori ai colori. Tessuti di denim, piccole fantasie floreali, colori satinati, a tre pieghe, a cinque e fino a dodici, sfoderate o foderate, costruiscono un nuovo modo di vivere questo accessorio maschile. 

Le righe regimental delle cravatte classiche si ritrovano sulle giacche con i revers allargati e con la punta a lancia e perfino sulla giacca e sul gilet del tuxedo.

Si capisce che sulla cravatta è stato fatto un lavoro di concetto. Questo piccolo oggetto rimasto nel guardaroba maschile di una perduta eccentricità, viene  trasformato in un esercizio di compatibilità con tutto ciò che c’è nella moda moderna con il suo misto di classico, sport, casual e urban, adattandolo all’uomo moderno.

Non solo eleganza ma anche comodità per le nostre cravatte, il tessuto è morbido e rende il capo piacevole da indossare anche dopo una lunga giornata di lavoro con il nodo sempre ordinato per un look impeccabile.